Emanazioni: FUOCO

a cura di z.f.o.s.2 & M.N.
Guests di Abe, Simona, Idolo, Black

 


Rinforzi
Finalmente Enigma mi ha risposto… Arianna mi ha dato un numero da chiamare, io qui ne sto uscendo scemo!

Driin, driin

       "Pronto  ..."

       “Simona? Sono Marco, il tuo numero me l'ha dato Arianna, credo che sia opportuno fare il punto della situazione!
Pausa, non mi segue.
       “Molte cose stanno succedendo, e gli eserciti si stanno radunando, come penso tu abbia potuto ben vedere in giro, e questa volta pare le parti abbiano deciso di usarci come tappetino per i piedi, yggrasill sta cadendo, vediamo di non restarci sotto”
Un secondo si silenzio, poi di nuovo
       “Troviamoci a Venezia il 9.”

Venezia
Ci ritroviamo il giorno prefissato a Venezia (è appena cominciato il carnevale), l'appuntamento è alla chiesa dei Frari, lungo una delle calli più trafficate della città, e sebbene le maschere non siano tante quanto una volta, c'è abbastanza gente e colore da perdere facilmente la strada!
IdoLo mi riconosce subito, è in compagnia della ragazza che ho contattato per telefono.
"Benvenuti al carnevale" saluto con un inchino, ho voglia di fare un po’ di scena… "seguitemi, voglio mostrarvi la città"
Dopo pochi passi, come per miracolo camminiamo per calli deserte, libere dalla folla dei turisti, solo, talvolta qualche maschera spaesata: come un fantasma, tra la monotonia della vita quotidiana. Ringrazio IdoLo e Simona di essere venuti, e decidiamo di fermarci a parlare in un piccolo bar.
Ordino tre spritz e riprendo spiegando la situazione!

Venezia è controllabile, ciò nonostante tengo sempre l'occhio rivolto alla porta!
IdoLo dice di non aver avuto il tempo di guardare attentamente il materiale che gli ho inviato, lo farà' prima di cena in albergo.
L'unica cosa che gli è venuta in mente comunque esaminando le foto del è che forse quella con il Tao al centro debba essere letta con l'ausilio di uno specchio conico o uno cilindrico posti proprio sopra il simbolo centrale.
…. Non sono d’accordo…

La serata comunque scorre tranquilla, e decidiamo di battere la pista Romana, io li raggiungerò poi a Lucca…. Comincio ad odiare l’Antigone!
Il programma è indagare.
Chiedere in giro, annusare l'aria, raccogliere giornali e voci e  ... possibilmente info.
Ho la chiara percezione di essere sotto osservazione.
Continuo a guardarmi in giro ma la paranoia che questa faccenda genera quando ci entri è molto forte.
Estraggo un dossier di trenta chili su Pacciani, i satanisti, il Sisde, i Massoni, i Templari, L'Inquisizione, i maghi, Crowley, Atlantide, Pathos, i Trocchi, Agrippa, la Cabbala, gli Dei Egizi, Enoch  ... insomma, li stordisco con tutto il materiale recuperato in questi mesi ...
“La summa della teoria è questa: qualcuno ha fatto un rituale in più parti per distruggere l'anima di Leonardo. E forse non solo, ma anche per evocare dell'altra roba.
Il rituale serviva a sostituire il desiderio empio, Agrat, con quello puro Gilgy.
Per farlo è stata usata una forma di Theurgia, di magia invocativa che si basa in parte sui riferimenti Cabalistici dei satanisti in parte sugli studi di magia dei Maghi legati a Psiche.”
I miei compagni ... Continuo per un po’ il mio spiegazione. Appaiono interessati, però stranamente assenti… gatta ci cova.
“Ma ci sono un sacco di dubbi che non si capiscono e forse chi sono i buoni e chi i cattivi è illusorio.”
Più il discorso prosegue più la sensazione di essere il protagonista di un racconto Kafkiano mi attanaglia le budella. Bella espressione, fa molto Marlow: Chissà se avrò mai modo di interpretarlo.
“Il tutto si lega d una serie di fatti di cronaca ben più lontani nel tempo che l'ultimo Pulitzer, che legano anche con la presenza.”
E vabbè, c’è qualcosa che non va. Non mi ascoltano. Proviamo a metterla giù dura.
“Credo che si stia per scatenare una guerra totale fra gli assoluti e che il Pathos sia usato come interfaccia, nonché stuoino fra i due… ... questo è quanto, a grandi linee.”
Mi guardano soppesando le mie parole… ... ci rivedremo tra tre giorni!

Roma si risolve in un nulla di fatto… e mentre siamo a Lucca una telefonata concitata di Black ci invita a raggiungere Villa Lenzi al più presto possibile, perché sta succedendo un casino pazzesco!

Villa Lenzi

Villa Lenzi non è certo come la si aspetterebbe.
Un luogo dove si sono decise le sorti del mondo, in parte lasciato a se stesso in parte ritornato ad un grigiore che non gli rende giustizia.
Eppure parte dei ricordi di quella tremenda Notte si sono aggrappate all'erba, all'aria, alle stelle.
Avanziamo tranquilli e silenziosi, mantenendo il basso profilo tipico di una perlustrazione.
Da lontano poi si ode un grido.
Dei passi veloci ed una porta in una delle case vicino alla strada della Villa sbatte.
Corriamo, ben nascosti, nessuno ci potrebbe notare nemmeno volendo.
Ed è li.
Il luogo che fu tutti i luoghi.
Il luogo dove avvenne la Guerra dei Rituali.
Ed è li la stalla. Il luogo dove avvenne il rituale di Euforia.
Macchie di sangue.
Dei passi.
Degli uomini in fuga, un paio di macchine sgommano.
Macchie di sangue.
Sono molto fresche, appena ne tocco una un lampo nella testa e di nuovo quel sapore di alluminio stridulo fra i denti, lo stesso che avevo provato a Scandicci.
È più lontano, meno forte, ma allo stesso tempo più familiare, più  ...empathico.
Solo un instante per perdersi nei sensi, che il rumore dei passi sul sentiero e dei motori avviati mi richiama alla realtà.
Da dove sono riesco giusto a scorgere un disegno su un muro e delle catene penzolanti dalle travi della stanza. Le tracce di sangue partono da li, il sigillo mezzo sbavato ricorda un mandala tibetano sfiorato dalla brezza, o il disegno di un madonnaro mentre inizia a piovere.

Chimere



Fuori un bagagliaio si apre ed una figura umana è buttata dentro da due uomini abbastanza grossi.
Facciamo solo in tempo a vedere una Renault 25 verde metallizzato ed una Megane Blu che si allontanano in direzione opposta. Tutti i cellulari sono staccati. Poco dopo ricevo una telefonata

È Black, ed ha bisogno di noi!

Adunanza
Raggiungiamo il luogo dell'appuntamento nella serata del giorno successivo
Black ci aspetta all'esterno di una struttura bassa e allungata.
"Dovrò essere piuttosto breve e scorbutico, perché la situazione non mi consente
di fare diversamente. Stiamo per officiare un rituale piuttosto complesso, all'interno. Bruno, io, Le Chat ed altri fratelli ci occuperemo di metterlo in atto. Vi chiedo di aiutarmi fornendo se vi è possibile l'energia necessaria, e scusatemi se ve lo dico in maniera così volgare ma non ho tempo di fare lunghi preamboli.
Perché dovreste? Perché serve a riportare indietro un fratello che rischia la vita, Enrico Croce. Perché quello che lui sa è cruciale per il Pathos tutto, e questa conoscenza rischia di andare persa se muore: mentre era invasato, poiché è venuto a contatto con una scheggia residua di Follia a quanto pare, ha compiuto un lungo viaggio iniziatico durante il quale ha fatto una serie di rituali. È da lì che a quanto pare arriva parte della conoscenza, mentre una seconda parte giunge da una sorta di libro  ...”
“Merda!” sottolineo nervoso
….la faccenda è estremamente complessa.
“Inoltre, nel suo precedente viaggio è venuto a conoscenza di molte informazioni riguardanti il sacrario di Psiche. Potete immaginare cosa accadrebbe se ce lo vedessimo sottratto… Ed infine  ... parte dei rituali che ha compiuto si intrecciano pesantemente con una certa faccenda sephirot… “
Il mio sguardo stanco pare riprendere vigore per un attimo, fisso Claudio soppesando le sue parole
“…E se non li concludiamo succederà un bel macello. L'avete visto l'armata delle tenebre? Ecco…”
Pausa significativa
Io non vi domando niente con l'insistenza d'un creditore, fratelli miei, vi chiedo solo di riflettere, voi e l'armonia o il movimento che rappresentate, sull'importanza di quanto faremo oggi…Psiche, qui presente, investirà gran parte della sua energia oggi, ed ha impiegato molte fatiche per arrivare a questo punto.
Riflettete e scegliete fratelli miei."
Scoppio in una fragorosa risata, chiaramente isterica... ...che pare spegnersi improvvisamente come è nata.
Le orbite sono infossate dietro gli occhiali, sono giorni che non riposo bene, all'angolo della bocca porto ancora i segni di una vistosa contusione sotto la barba sfatta:
l'aspetto generale è quello di un barbone ad essere sinceri… per quel che me ne frega!
"ok Claudio, per quel che ne so, a me può andare bene, non metterci dentro armonie, movimenti ed altre stronzate, qui non siamo venuti a far diplomazia mi pare."
Do un'occhiata agli altri
"Sono stanco e non ho più ne tempo ne voglia di perdermi in convenevoli” – Aggiungo - "Mi pare ci sia da rialzare Yggdrasil; alla faccia di San Patrizio! E son curioso di vedere dove andrà a parare tutta questa storia"
……….
Dov'è l'entrata per gli attori?




Un mese dopo!

QUANDO LE OMBRE DIVENTANO TANGIBILI
A volte la sfortuna si accanisce contro certi luoghi. Ora però, alla luce di un nuovo eccesso di teppismo che ha colpito la famosa Villa
Lenzi, è lecito domandarsi se non ci sia qualche motivo particolare per il quale i vandali si accaniscono contro questa pacifica (almeno all'apparenza) residenza.
Questa volta non si tratta solo di scritte, ma di strani giochi o forse rituali iniziatici ad opera di qualche banda locale che hanno
terrorizzato il custode.
Ormai per gli onesti cittadini, fra scandali dentro e fuori la procura, sparatorie, messe nere, incendi dolosi, furti e fiorire di graffiti a chiaro sfondo esoterico (l'ultima serie rappresentava un’ascia bipenne insanguinata), il quieto vivere che rendeva famosa la campagna toscana è solo un ombra pallida coperta da altre ben piu' consistenti.
Viene da chiederci quanto aspetteranno ancora gli inquirenti prima di agire in maniera decisa contro questi gruppi di giovani che spadroneggiano nelle campagne intorno Lucca.

Giorgio Pulitzer, dai fatti alle parole.


Quello che resta è un Velo, un po’ più stropicciato di prima, non particolarmente bello, né elegante.
Enigma mi perdoni .

... ... ... ... Ora.
Lascio ad altri raccontare quel che accadde quella notte.
       

PATHOS © 2002
Associazione di Letteratura Interattiva